In una recente intervista al Magazine del Corriere della sera, Biagio Antonacci ha dichiarato:
“Diciamo che non essere brutto - se poi si può dire brutto a un uomo - aiuta molto.”
Ma che una vaga idea debba averla in merito alla distinzione si capisce poi dal seguito, quando aggiunge:
“Però è anche vero che ci sono cantanti belli che non hanno successo e quelli brutti che riempiono gli stadi.”
Beata innocenza del maschio eterosessuale, come ho pensato a tutta prima, o reviviscenza delle vecchie concenzioni, magari un po’ ipocrite, per cui l’uomo deve solo aver cervello?
Ché, nel caso in cui fosse la seconda, potrebbe anche non dispiacermi.