La vita procede e fortunatamente non troppo malaccio: ancora una settimana scarsa di studio (si fa per dire, poi, ché ’st’esame è una caxxata) e poi finalmente mi sentirò a pieno titolo in vacanza.
Spero di avere lo stesso la voglia di studiacchiare qualcosa ma parlo di una concezione mentale, più che altro: e poi il 21 scenderà da Milano il mio amico Shaka e la nostra allegra combriccola - libera o quantomeno un po’ sollevata dai vari impegni del tempo ordinario - potrà ritrovarsi più spesso.
E poi magari mi aspetta pure un pc nuovo: che bello! che bello!
Mi sento abbastanza tranquillo: il mio ex a volte mi manca un po’ e di sicuro mi dispiace molto (e talvolta rischia di minare il mio equilibrio) leggere nei suoi nick alcune frasi malinconiche che egli certamente riferisce a me, ma purtroppo, come dire, siamo e rimarremo due pezzi ad incastro che non combaciano.
La cosa che più mi solleva, comunque, è constatare che riesco ad attingere il mio benessere da me stesso, piuttosto che da dubbie aspettative verso il futuro; credo, in fin dei conti, sia uno dei punti-cardine della nostra vita: acquisire la consapevolezza della transitorietà di ogni cosa e concentrarsi su sé stessi.
E’ un onore lasciare un commento sul tuo blog!finalmente!
Il concetto che in maniera tanto pacata tu esprimi è lo stesso del mio penultimo post. Soltanto che io, ovviamente, ho aggiunto una buona dose di tristezza tanto per far cadere i maroni per terra ad i miei pochi lettori (che sto per far cadere in depressione).
Hehehe :p L’onore è tutto mio e mi fa sempre piacere leggerti. Ricordati del podcast ![]()
Hai pienamente ragione caro Paolo, la serenità, parola che forse non corrisponde a nulla di esistente sulla terra ma che comunque associamo ad una sensazione che tutti gli uomini rincorrono, è un traguardo che si può raggiungere solo grazie a se stessi. Non conta chi hai al tuo fianco, non conta ciò che ti capita, conta la propria reazione, la propria volontà. E soprattutto conta vivere senza il rimpianto di ciò che si sceglie. Solo il tempo può dare conto del nostro percorso, non lo può fare un amico, nemmeno tu. Tu puoi solo fare in modo di costruire un quadro che ai tuoi occhi sia completo in tutte le sue sfumature. E’ quello che tutti noi stiamo iniziando a fare.
Baci