Pubblicato il 30-07-2007
Categoria: (Vicende di vita) by admin

Sono stati giorni difficili, questi: giorni carichi di terrore che talvolta apriva un varco alla speranza, ad una speranza nebbiosa ed indistinta, per poi seguitare con l’altalenìo delle sensazioni.

Nulla è ancora certo e, trattandosi di salute, (non mia) il livello di allerta resta massimo: l’attesa, dunque, continua,  e da essa potrebbe derivarne di tutto, ma l’ottimismo è capace quasi sempre di trovare pertugi attraverso cui osmotizzare.

Girare per gli ospedali mi ha insegnato tanto: soprattutto a comprendere che non è retorica la frase per cui ogni istante di vita è un dono e nulla più, una fortuna in continua elargizione e soltanto fino ad un certo punto.

Ho imparato pure che in compagnia si soffre la metà, si potrebbe dire, ed ho constatato ancora una volta che, nonostante il brutto momento a cui ancora non posso ancora dare un finale certo, Qualcuno mi aiuta: finora tutto ciò di brutto che mi è accaduto è capitato nei momenti in cui mi sentivo più forte, in cui potevo sopportare di più, con una tempistica che sembrava davvero studiata a tavolino: quando invece faticavo a star bene con me stesso,  ciò che era esterno alla mia persona procedeva con agio. Mi sembra un regalo non da poco.

Ho anche sentito, forte, l’affetto dei miei amici ed a loro va tutta la mia gratitudine: spero di portarvi tutti con me nel mio futuro; lo spero davvero.

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Commenti

Shaka Nyorai in data 30 Luglio, 2007 alle 18:26 #

Non vi è dubbio che ci porterai. Sono 13 anni che ci conosciamo e non credo che la nostra amicizia possa in nessun modo finire. Ti sono vicino per quanto posso e sai che non ti abbandonerò mai, qualunque cosa succeda. Ti voglio davvero un bene infinito!


patroclo in data 2 Agosto, 2007 alle 21:42 #

Vorrei che insegnassi anche a me a giungere a certe consapevolezze che non ho…


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