E così, da un giorno all’altro, per motivi di salute in famiglia di cui ai precedenti post, mi sono ritrovato a decidere di partire per Milano: l’idea è nata nella tarda mattinata di Giovedì, e Venerdì alle 9 ero già in aereo.![]()
Ci sarebbe tanto da dire, ma mi perdonerete e capirete se vi dico che fa caldo per scrivere a lungo con profitto: ma, per farvela breve, era la prima volta che vedevo la capitale del Nord e ne ho ricavato una prima impressione tutto sommato positiva.
Milano è malinconica, o almeno così mi è apparsa, e questa malinconia spesso si tinge di dolcezza - ed allora è bellissimo - altre volte invece ne prevale la tristezza.
Arrivato in tarda mattinata a Linate, la navetta mi ha portato presso la stazione centrale, dove ho raggiunto Piola per recarmi in ospedale, ed il colloquio con gli specialisti mi ha lasciato soddisfatto.
Terminati i miei doverosi incarichi, ho giocato un po’ a fare il turista, con una passeggiata lungo Corso Vittorio Emanuele, (che bello!) nella piazza del Duomo, in galleria, e nelle zone limitrofe.
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Un colpo di tram numero 3 mi ha permesso di raggiungere Bovisa, nella periferia nord della città, dove ho alloggiato all’hotel Valganna: niente di strepitoso, ma un buon servizio, complessivamente.
Avrei voluto partecipare alla movida nordica (e magari gaya - Shaka mi aveva consigliato il Lelephant) ma, ahimé, tutto chiuso ed io a pezzi: così sono crollato in un sonno intenso da cui mi sono liberato a fatica la mattina dopo.
Il giorno successivo sono andato a visitare Parco Sempione (zona tranquilla e riposante,
ma non straordinaria, almeno per chi ha visto i giardini inglesi) e Castello Sforzesco, poi mi son dato ad una lunga passeggiata (interrotta da qualche momento di riposo in metro) che mi ha condotto a Corso Dante e nei luoghi circostanti, alle Colonne di san Lorenzo e a Trezzano sul Naviglio, e, di ritorno, dalla stazione centrale fino a Loreto, passando per Corso Buenos Aires (mi è stato riferito che le mie gambe
mi hanno sostenuto per una quindicina di chilometri, dato il tragitto: be’, ora mi spiego la stanchezza, XD).
Ed il pomeriggio di nuovo in aeroporto per ritornare a Napoli.
In compenso, anche se non è stata proprio una vacanza e nemmeno un viaggio di piacere, sicuramente me lo sono moderatamente goduto: certo, sarei stato molto più tranquillo se non avessi dovuto portare sempre con me alcuni documenti medici insostituibili che avevo il terrore di perdere o danneggiare in qualche modo. Ma non ho fatto gaffes per fortuna.
Vi lascio con alcune considerazioni:
Milano è dannatamente malinconica (sopratutto per chi proviene da regioni del sud) ma dipende come “vivi” questa malinconia. Io ne ho dei ricordi meravigliosi. Sarà perchè ero piccolo, sarà perchè le persone intorno a me facevano di tutto per far si ch’io mi divertissi ma ripenso a quella città con il sorriso sulle labbra. Sei anche passato da casa mia sicuramente…