La notizia è di qualche mese fa ed è stata battuta dalla Reuters: però merita lo stesso qualche attenzione un po’ incredula.
Quest’anno in Congo ci sono stati diversi linciaggi: ed il motivo è presto detto.
Hanno dovuto calmare delle folle inferocite che ritenevano di essere state colpite da alcuni stregoni che avevano rimpicciolito il loro pene oppure avevano ingenerato impotenza.
Gli oriundi hanno affermato che agli stregoni è bastato toccarlo per operare la magia e la voce si è diffusa rapidamente per la città tanto che alcuni presunti testimoni hanno dichiarato: “L’abbiamo visto con i nostri occhi. Gli era rimasto un coso minuscolo”.
E questa fa decisamente il paio con quell’altra dell’anno scorso, diffusa seriamente da alcune televisioni indiane, a proposito delle telefonate killer che facevano ascoltare, a coloro che incautamente le accettassero, un suono in alta frequenza in grado di causare emorragie cerebrali e morte, dopo avere naturalmente colorato lo schermo del cellulare in rosso (ché fa più horror, si sa).
In Italia, invece, siamo un po’ più avanti ma mica tanto: crediamo alle bufale per cui aggiungendo un certo contatto al nostro client di messaggistica istantanea preferito ci “infettiamo” con un terribile virus informatico.
E del resto, i pericoli che le nuove tecnologie ci costringono ad affrontare sono tanti; per esempio, ho ricevuto l’altroieri dalla H3G un messaggio che diceva esattamente così: “Non accettate SMS da sconosciuti! I pedofili inviano SMS chiedendo foto oscene in cambio di ricariche”.
Per carità, lodevole iniziativa: ma come si fa a non accettare un sms? Temo si confondano con le caramelle.