I numeri della roulette vanno dall’1 al 36.
Per questo il croupier rimane esterrefatto quando qualcuno alle sue spalle gli porge una pila di fiches chiedendo “Me le punta sul 37, per favore?”.
I giocatori si bloccano, il croupier si volta, tutti fissano l’uomo che vuole scommettere sul 37. E si chiedono come possano non averlo notato prima, con quello smoking turchese, il papillon argentato, la testa completamente calva, gli occhi trasparenti. Sembra spuntato per un gioco di prestigio. Venuto da chissà dove, come le irregolari fiches dorate che protende verso il croupier. Un pazzo, un alieno, un angelo della sorte?
Lo chef du table decide per tutti. “Il signore ha chiesto di giocare il 37. Sia accontentato.” Le fiches vengono deposte in fondo al tavolo verde. Il giocatore le osserva compiaciuto, poi aggiunge: “Vorrei giocarmi tutto, punto anche queste”. Dalle tasche estrae diamanti e stelle, lacrime e perle, occhi di bambola e denti di tigre, barlumi di saggezza e scintille di speranza. Ora sul tavolo c’è una piccola piramide luccicante. Nessun altro gioca. Hanno finalmente capito, sono lì per imparare: che esiste sempre un’altra possibilità, nessuna vita basta mai a se stessa, niente resterà immutabile.
“Rien ne va plus.”
La pallina corre impazzita dietro la causa persa che il cuore vuole difendere. Schizza via dalla roulette, rotola sul pavimento della sala.
Una donna bionda sulla soglia la ferma con la punta della sua elegante scarpa bianca.
“Scusi, madame, che numero di piede ha?” domanda lo chef du table.
“37” risponde lei.
“Trente-sept, blanche” annuncia lui.
Il giocatore incassa la vincita.
di Gabriele Romagnoli, scoperto attraverso http://fregoe.tumblr.com/
Les enfants qui s’aiment s’embrassent debout
Contre les portes de la nuit
Et les passants qui passent les désignent du doigt
Mais les enfants qui s’aiment
Ne sont là pour personne
Et c’est seulement leur ombre
Qui tremble dans la nuit
Excitant la rage des passants
Leur rage, leur mépris, leurs rires et leur envie
Les enfants qui s’aiment ne sont là pour personne
Ils sont ailleurs bien plus loin que la nuit
Bien plus haut que le jour
Dans l’éblouissante clarté de leur premier amour
——
I ragazzi che si amano si baciano in piedi,
contro le porte della notte.
E i passanti che passano li indicano col dito.
Ma i ragazzi che si amano
non esistono per nessuno
ed è soltanto la loro ombra
tremante nella notte
a risvegliare la rabbia dei passanti.
La rabbia, il disprezzo, le risate e l’invidia.
I ragazzi che si amano non esistono per nessuno.
Essi sono altrove, molto più lontano della notte
e più in alto del giorno
nell’abbacinante chiarore del loro primo amore.
(mia traduzione)