Pubblicato il 25-12-2008
Categoria: (Vicende di vita) by admin

Eccoci puntualmente al Natale ed al nuovo anno che si affaccia sulle nostre vite: è pensiero di molti, anche il mio, ricordare di questi tempi il passato e raccogliere le forze per quello che verrà.

L’uomo spesso è sensibile all’esistenza che scorre e si sofferma sui propri ricordi che riportano alla mente tante e talvolta troppe differenze con il presente: dunque a volte non può non cedere alle malinconie ed ai dolori.

Il percorso prosegue, però, e questo è il dono più importante che subissa i sentimenti negativi: avere ancora la bellissima opportunità di essere, di esistere, di agire.

Auguri, perciò, a chi per caso mi leggesse: di serenità, innanzi tutto; in particolar modo, auguri ai miei amici più stretti e a chi ora mi è lontano.

I nuovi sentieri paiono più felici solo quando la novità li accarezza. Poi, se nulla muta nel nostro essere, si confondono con i vecchi. Perché  ogni emozione è dentro di noi ma è facile incolparne gli altri.

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Pubblicato il 09-12-2008
Categoria: (Vicende di vita) by admin

Attorniato da un folto gruppo di diciottenni, mi sono sottoposto anch’io, questa mattina, alla prova pratica di guida, fin ora non sostenuta per mancanza di soldi e di macchina. Che mi pare siano motivi che tengano.

La nervatura, fortunatamente, ha retto e tutto è stato eseguito al meglio: mi sono distinto per aver rasentato il limite dei 50 a differenza dei colleghi che, a giudicare dalla loro andatura, dubito abbiano ingranato la terza.

Del resto, avevo già alle mie spalle 1200 km di guida autonoma e la prova del fuoco è stata il sopravvivere alll’ingorgo di ieri, con la città in festa; certamente però un pizzico di fortuna quest’oggi non ha guastato.

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Pubblicato il 06-08-2008
Categoria: (Società, Vicende di vita) by admin

Femmene e uommene vanno a caccia, cantavano i Trettré lo scorso millennio (!) in un buffo misto di napoletano ed inglese maccheronico; e difatti il tempo delle vacanze è arrivato: soprattutto per me, ha significato rivedere amici e persone da tanto tempo lontane, che so già mi mancheranno un casino, e conoscerne piacevolmente di nuove.
Ora i giorni intasati di ritrovi ed appuntamenti iniziano però ad allentare un po’ il ritmo: il fulcro dell’estate disperde e svuota. E io? Boh! Suppongo di trascorrere qualche altro giorno al mare anche da solo (perché no? si cucca meglio! ;D )
Epperò mi piacerebbe tanto anche riuscire ad allontanarmi per qualche giorno, se raggranello un adeguato numero di centesimi, direi un qualche miliardo di monetine, suppergiù.
Dunque, buone vacanze a tutti. E se vi sembra di avere troppo tempo a disposizione, o troppo poco, ascoltate attentamente le parole del professor Randy Pausch le cui vicende, purtroppo tragicamente concluse, seguivo da un po’.

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Pubblicato il 25-06-2008
Categoria: (Vicende di vita) by admin
Ora non mi restano più alibi. La mia vita è divenuta intensa e di sicuro devo portare il peso di molte responsabilità che moralmente mi sembrano essenziali e vincolanti.
Non è che un inizio, lo so, e ben altre sfide ed oneri mi attenderanno e, soprattutto, dovrò agire, e agire con veemenza, per riappropriarmi del controllo di tutto ciò che la mia neghittosità mi ha portato a tralasciare.
Però, tranne qualche momento di umano sconforto, mi sento sereno. La contentezza non è dell’uomo, forse lambisce soltanto alcune transeunti fasi del suo percorso, ma la serenità, anche se non giunge mai dall’alto e dev’essere conquistata con i nostri sforzi, non è altrettanto utopistica. Ecco, se non altro, ora è mia, mi appartiene - e mi opporrò con le unghie a qualunque evenienza volesse strapparmela, dato che di sicuro essa non può considerarsi un traguardo acquisito.
I motivi che spingono a scrivere queste cose sono i seguenti:
  • Non sono per niente un superuomo e ho, come tutti i miei limiti, però “mi fido di me” per parafrasare Jovanotti. Da ciò deriva che, nonostante le infinite sfide che mi si prospettano davanti, so di poterle superare, oggi o domani, con impegno, calma, pazienza, perseveranza.
  • Il mio benessere promana innanzitutto da me stesso: esso è autogestito e nessun avvocato è migliore di sé stessi; gli altri potranno scalfirmi ma non spezzarmi.
  • Avverto al mio fianco la protezione ed il bonario sorriso delle grandi Guide che ho avuto la fortuna di avere al mio fianco finché Dio ha voluto: e poco non è stato.
  • L’affetto di coloro che mi vogliono bene mi è di immenso sprone, e tra essi non posso non citare il caro Janni.
  • Accolgo tutto ciò che ho, anche la mia vita, come oggetto in leasing. Mi alleno all’idea che nulla è mio, nulla mi appartiene e spero che questo mi permetterà di affrontare con maggiore accettazione quanto mi è stato stipato in serbo.
  • Mi sento tremendamente curioso: di imparare, vivere, fare esperienze, soffermarmi a pilluccare, riflettere, divertirmi con poco e approfondire qualunque minuzia: questo mi fa sentire parte, un po’ bambinescamente, di una grande avventura, intricata ma intrigante.
Sono soltanto parole queste, è chiaro. Proponimenti e conquiste parziali che è facile sfuggano di mano, ideali che l’esistenza può slavare in un nonnulla, però essi rimangono pur sempre lì, al loro posto, ad indicarmi il cammino.
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Pubblicato il 29-04-2008

ciao-origgif.jpgQuanto tempo che non scrivevo qui sopra,  però, stavolta, l’occasione è troppo ghiotta perché me la lasci sfuggire. È che mi grillava per il capo un pensiero un po’ strambo, dopo aver letto che il colosso Ebay implementerà a breve nuove e strabilianti funzioni nel suo sistema. Credo di avere un’idea anch’io per innovare anche Ciao.it, famosissimo portale di social networking in cui gli utenti si scambiano tra loro recensioni e giudizi sulla convenienza e le caratteristiche degli oggetti più disparati.

Perché non recensire anche gli ex, risparmiando inutili beghe al futuro malcapitato?

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Ovviamente, per dirla con il linguaggio di pubblicitari e web-designer, l’header ed il payoff originale (cioè l’intestazione e lo slogan)  devono essere opportunatamente adattati  ma fortunatamente il nome del dominio è già perfetto com’è, e si attaglia in maniera superba. Le immagini a corredo vi illustreranno la modifica che apporterei, secondo me più carina dell’originale, e, più giù, cosa scriverei al riguardo.

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Il prodotto arriverà a casa vostra già usato: sembra infatti che nuovi non ne facciano più, in séguito ad una risoluzione della Corte Europea Per i Diritti del Povero Cristo Che Si Mette Con Lui che, in una con il WWF, ne ha sancito la non commerciabilità per evidenti difetti di fabbricazione.
Ciò nonostante, il vostro acquisto si presenterà a tutta prima in modo ottimale: dolce, romantico, premuroso, sensibile. Volendo guardare lontano, si intravederà soltanto una leggera sindrome da Giovanna d’Arco che, dotata di strani poteri e però incompresa da tutti, temeva di finire, come appunto accadde, sul rogo.
È soltanto, tuttavia, ad uno sguardo più approfondito che emergeranno lentamente i primi inconvenienti. Eccone alcuni:

  • la manopola selettrice di modalità (tasto MODE) nella maggior parte dei modelli è fuori servizio, e rimane bloccata nella posizione RANDOM. Quindi, sarà il dispositivo autonomamente ad impostarla per voi, scegliendo tra quelle predefinite che, tra le altre, comprendono: modalità REVENGE & CAZZEEMM, in cui l’apparecchio vi farà pagare caro le pecche che commetterete nell’utilizzo; modalità SCHIOVERE, in cui l’apparecchio argomenterà in modo saggio (?) le motivazioni che lo hanno spinto ad agire in un determinato modo, modalità HARAKIRI in cui il dispositivo, un po’ come Madama Butterfly, estrarrà un pugnale che vi infiggerà nel petto e subito dopo aprirà da solo il circuito principale, cioè si disattiverà dopo aver recitato la formula canonica: “Con onor muore chi non può serbar vita con onore”, modalità STEALTH con cui l’apparecchio pretenderà di essere utilizzato soltanto all’insaputa del 99,8% del mondo e quando nei circostanti 4 chilometri non vi sia anima viva - se la distanza è di soli 3,9 km si metterà in standby da solo.

  •  Il congegno deve essere adoperato lontano da fonti di calore e con una temperatura ambientale compresa tra i 10 e i 22 gradi centigradi: si infiamma infatti molto facilmente, e quando ciò accade, le esalazioni provenienti dalla ventola di areazione sono velenose e tossiche.

  • L’autonomia della batteria è spesso limitata ad una giornata, a volte anche di meno. Infatti, vedendolo di frequente, essa si esaurirerà ed il dispositivo chiederà, con apposito messaggio, di essere lasciato da solo per ricaricarsi autonomamente senza il vostro intervento, in quanto ha bisogno dei suoi spazi o con altra qualsiasi delle 364 motivazioni pescate random nel database ed accuratamente argomentate.

  • Fortunatamente è presente pure il pulsantino MUTE, ed il dispositivo escluderà autonomamente il circuito sonoro in condizioni di sovrarriscaldamento davvero eccessivo. Onde evitare di pertirsene, esso vi jastemmerà in silenzio, con rapide occhiate inceneritrici.

  • L’alimentatore incluso nella confezione è sicuramente non a norma, e necessiterà di essere sostituito, anche se è difficile reperirne uno compatibile. Infatti il wattaggio necessario è estremamente variabile, e più potenza e importanza gli date, più ne assorbirà, fino a saturare la disponsibilità complessiva del vostro impianto elettrico. Necessaria perciò la messa a terra per agevolare l’intervento del differenziale, così come del resto previsto dalla legge vigente ai sensi del d.p.r. 547/55, della legge 46/90 art.7 e della norma CEI 64-8/4.

Se ne consiglia moderatamente, dunque, l’acquisto, nel solo caso in cui si sia disposti a spendere in sedute di psicoterapia, da acquistare a parte. Il contratto di vendita, una volta perfezionato, si intenderà definitivo: non è prevista infatti la cessione in comodato d’uso, e quindi non è possibile la restituzione dell’apparecchio al termine del suo ciclo di vita, in quanto pare che nessuno, dopo averlo provato, sia interessato a “prenderlo indietro”.

Ah, se non si era capito, e qui lascio davvero da parte l’ironia - e potete credermi - tanti sinceri auguri a voi due. Sono contento che qualcosa di bello stia nascendo, e vi auguro, dal profondo del cuore, tutto il meglio.

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Pubblicato il 14-12-2007
Categoria: (Vicende di vita) by admin

Siamo più o meno a Natale. Sarà forse un pochino inconsueto, quest’anno, dato che la vita ha disordinato un po’ le mie carte, ma, tutto sommato, non voglio lamentarmi.
Magari gli estimatori di questi giorni sono in diminuzione, ma io non posso fare a meno di sentirmi felice per l’atmosfera festaiola, contento di rivedere gli amici, e con gli occhi un po’ assorti nell’immaginare il prossimo futuro. Se la mia sia un’ingenuità non so dirlo ma, in fin dei conti, mi sembra una di quelle buone, da serbare con me.
Questo è stato un anno di cambiamenti, anche molto sofferti, li porto dentro e non apro bocca. Ora speriam solo d’essere pronti ad abbrancare le buone nuove ed affrontare con coraggio quelle cattive, se Dio vorrà di stornarle anzitempo.

Auguri a tutti.

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Pubblicato il 01-10-2007
Categoria: (Vicende di vita) by admin

milestone.jpgLa vita umana è profondamente scandita dalle abitudini, nel senso più ampio in cui si può intendere questa parola: la famiglia, lo studio o il lavoro, gli amici, il compagno, ad esempio, sono tutti perni attorno a cui esse ruotano e si consolidano. Gran parte del nostro benessere, dal mio punto di vista, dipende dagli equilibri che si sviluppano attorno ad esse (ossia: come, in che modo, con quali parametri di importanza le gestiamo, separatamente e nell’insieme).

Il 2000, ad esempio,  è stato un anno di svolta nella mia vita, un po’ come immaginavo accadesse da bambino, anche se in modo molto più problematico: il passaggio agli studi universitari, la maggiore età, la presa di coscienza della mia omosessualità, il subitaneo stravolgimento di ogni routine, qui comprese le relazioni interpersonali e le amicizie, ed ancora tanto altro.

Ora che siamo nel 2007 avverto chiari ed inequivocabili i segni di un’altra trasformazione che sta accadendo nella mia vita, sotto ogni profilo, e solo il futuro potrà lasciare intendere quando i nuovi equilibri si saranno assestati e con quali esiti.

Al momento so solo che non devo abbassare la guardia perché è in periodi come questi che si gettano le basi: e voglio che siano ben solide, questa volta, senza perciò che m’invasi la fregola di affrettare alcunché.

Quando la realtà si trasforma sotto i nostri occhi siamo disorientati perché gli equilibri, a cui accennavo in apertura di post,  perdono la loro capacità di orientare la nostra quotidianità e quindi non sappiano bene a cosa votarci.

Ma stavolta, a differenza di sette anni fa, alle soglie dei miei venticinque anni, interpreterò tutto ciò in prospettiva, pensando di essere in un periodo di assestamento che giocoforza condurrà a nuovi baricentri. Che arriveranno, eccome se arriveranno.

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Pubblicato il 05-09-2007

È già settembre e in questa freneticissima estate son riuscito perfino ad infilarci un giorno e mezzo di vacanza al mare con gli amici in quel di Palinuro, con pernottamento in roulotte. Incredibile.

A proposito di ciò che sento dentro in questi giorni, le parole mi escono con il contagocce se volessi descriverlo, ma le emozioni sono tante, infinite,  irrespingibili: forse dovrei lasciar perdere.

Proverò solo a scrivere che:

  • Continua la lotta in famiglia contro questo, e credo sia appena cominciata, cosa che non è incoraggiante.
  • Mi ricorderò per il prossimo ragazzo del codice a barre e del certificato  (era così necessario ferirmi?)
  • Che palle, devo rimettermi sui libri, ma fortunatamente c’è ancora tempo di rivedere un po’ più spesso gli amici che sono stati il mio vero salvagente di questi mesi.
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Pubblicato il 24-08-2007
Categoria: (Società, Viaggi, Vicende di vita) by admin

E così, da un giorno all’altro, per motivi di salute in famiglia di cui ai precedenti post, mi sono ritrovato a decidere di partire per Milano: l’idea è nata nella tarda mattinata di Giovedì, e Venerdì alle 9 ero già in aereo.veduta-aerea-di-napoli.jpg

Ci sarebbe tanto da dire, ma mi perdonerete e capirete se vi dico che fa caldo per scrivere a lungo con profitto: ma, per farvela breve, era la prima volta che vedevo la capitale del Nord e ne ho ricavato una prima impressione tutto sommato positiva.

duomo-di-milano.jpgMilano è malinconica, o almeno così mi è apparsa, e questa malinconia spesso si tinge di dolcezza - ed allora è bellissimo - altre volte invece ne prevale la tristezza.
Arrivato in tarda mattinata a Linate, la navetta mi ha portato presso la stazione centrale, dove ho raggiunto Piola per recarmi in ospedale, ed il colloquio con gli specialisti mi ha lasciato soddisfatto.

Terminati i miei doverosi incarichi, ho giocato un po’ a fare il turista, con una passeggiata lungo Corso Vittorio Emanuele, (che bello!) nella piazza del Duomo, in galleria, e nelle zone limitrofe.  galleria-di-milano.jpg  Castello Sforzesco

Un colpo di tram numero 3 mi ha permesso di raggiungere Bovisa, nella periferia nord della città, dove ho alloggiato all’hotel Valganna: niente di strepitoso, ma un buon servizio, complessivamente.

naviglio.jpgAvrei voluto partecipare alla movida nordica (e magari gaya - Shaka mi aveva consigliato il Lelephant)  ma, ahimé, tutto chiuso ed io a pezzi: così sono crollato in un sonno intenso da cui mi sono liberato a fatica la mattina dopo.

Il giorno successivo sono andato a visitare Parco Sempione (zona tranquilla e riposante, colonne-di-san-lorenzo.jpgma non straordinaria, almeno per chi ha visto i giardini inglesi) e Castello Sforzesco, poi mi son dato ad una lunga passeggiata (interrotta da qualche momento di riposo in metro) che mi ha condotto a Corso Dante e nei luoghi circostanti, alle Colonne di san Lorenzo e a Trezzano sul Naviglio, e, di ritorno, dalla stazione centrale fino a Loreto, passando per Corso Buenos Aires (mi è stato riferito che le mie gambe parco-sempione.jpgmi hanno sostenuto per una quindicina di chilometri, dato il tragitto: be’, ora mi spiego la stanchezza, XD).

Ed il pomeriggio di nuovo in aeroporto per ritornare a Napoli.

In compenso, anche se non è stata proprio una vacanza e nemmeno un viaggio di piacere, sicuramente me lo sono moderatamente goduto: certo, sarei stato molto più tranquillo se non avessi dovuto portare sempre con me alcuni documenti medici insostituibili che avevo il terrore di perdere o danneggiare in qualche modo. Ma non ho fatto gaffes per fortuna.

corso-vittorio-emanuele-di-milano.jpgVi lascio con alcune considerazioni:

  • Non giudico Milano come una città turistica, anche se vale la pena, secondo me, di visitarla anche per questi scopi: ma in questo esclusivo senso, Firenze e la Toscana sono per me insuperabili. Credo che essa sia una città da vivere.
  • È forse difficile da definire in termini chiari, soprattutto di primo acchito, ma che al Nord  vi sia un’aria diversa, è un qualcosa che pare avvertirsi abbastanza marcatamente.  Certo è che muoversi fuori dal gregge in contesti relativamente ristretti e provinciali può essere molto dannoso per sé stessi.
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Pubblicato il 30-07-2007
Categoria: (Vicende di vita) by admin

Sono stati giorni difficili, questi: giorni carichi di terrore che talvolta apriva un varco alla speranza, ad una speranza nebbiosa ed indistinta, per poi seguitare con l’altalenìo delle sensazioni.

Nulla è ancora certo e, trattandosi di salute, (non mia) il livello di allerta resta massimo: l’attesa, dunque, continua,  e da essa potrebbe derivarne di tutto, ma l’ottimismo è capace quasi sempre di trovare pertugi attraverso cui osmotizzare.

Girare per gli ospedali mi ha insegnato tanto: soprattutto a comprendere che non è retorica la frase per cui ogni istante di vita è un dono e nulla più, una fortuna in continua elargizione e soltanto fino ad un certo punto.

Ho imparato pure che in compagnia si soffre la metà, si potrebbe dire, ed ho constatato ancora una volta che, nonostante il brutto momento a cui ancora non posso ancora dare un finale certo, Qualcuno mi aiuta: finora tutto ciò di brutto che mi è accaduto è capitato nei momenti in cui mi sentivo più forte, in cui potevo sopportare di più, con una tempistica che sembrava davvero studiata a tavolino: quando invece faticavo a star bene con me stesso,  ciò che era esterno alla mia persona procedeva con agio. Mi sembra un regalo non da poco.

Ho anche sentito, forte, l’affetto dei miei amici ed a loro va tutta la mia gratitudine: spero di portarvi tutti con me nel mio futuro; lo spero davvero.

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