Ho sempre conservato un buon rapporto con i miei ex, li ricordo con affetto e so di essere ricambiato, e questo mi inorgoglisce e mi dà serenità perché so che coloro che mi hanno provato (ché tanto ormai spesso siam solo oggetti) mi ricordano con piacere.
Non dimenticherò mai il pianto dirotto di CA, disperato per avermi messo nei pasticci, le cose che MP ha fatto per me, LA, su cui ci stiamo lavorando, ed ovviamente nemmeno un certo Pinguino.
Che si è fidanzato in casa, innamoratissimo ed a cui ho fatto (e rinnovo) i miei sinceri auguri.
Con una punta di invidia, però: non per il suo lui, ché tanto capiterà anche a me un nuovo compagno prima o poi, ma perché riesce, ancora una nuova volta, ad essere in gran balìa di Cupido.
Io, in verità, sto addivenendo a schifare un pochettino quella sottospecie di angioletto con la freccia spuntata ed arrugginita.
La vita procede e fortunatamente non troppo malaccio: ancora una settimana scarsa di studio (si fa per dire, poi, ché ’st’esame è una caxxata) e poi finalmente mi sentirò a pieno titolo in vacanza.
Spero di avere lo stesso la voglia di studiacchiare qualcosa ma parlo di una concezione mentale, più che altro: e poi il 21 scenderà da Milano il mio amico Shaka e la nostra allegra combriccola - libera o quantomeno un po’ sollevata dai vari impegni del tempo ordinario - potrà ritrovarsi più spesso.
E poi magari mi aspetta pure un pc nuovo: che bello! che bello!
Mi sento abbastanza tranquillo: il mio ex a volte mi manca un po’ e di sicuro mi dispiace molto (e talvolta rischia di minare il mio equilibrio) leggere nei suoi nick alcune frasi malinconiche che egli certamente riferisce a me, ma purtroppo, come dire, siamo e rimarremo due pezzi ad incastro che non combaciano.
La cosa che più mi solleva, comunque, è constatare che riesco ad attingere il mio benessere da me stesso, piuttosto che da dubbie aspettative verso il futuro; credo, in fin dei conti, sia uno dei punti-cardine della nostra vita: acquisire la consapevolezza della transitorietà di ogni cosa e concentrarsi su sé stessi.